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Attività dello studio di psicologia

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Campo di attività

Mi occupo di varie forme di disagio psicologico negli adulti, negli adolescenti, nei bambini, nella coppia.

Come si sviluppa il lavoro clinico?

Nelle prime visite, lo psicoterapeuta, raccoglie gli elementi necessari alla comprensione del caso, anche attraverso una valutazione psicodiagnostica: questa prevede anche la somministrazione di questionari che hanno l’obiettivo di delineare le principali caratteristiche della problematica presentata. In particolare tali strumenti forniscono indicazioni sul funzionamento della persona in alcune aree, ad esempio quella sociale, quella affettiva, quella emotiva etc. Alla valutazione psicodiagnostica segue una restituzione di ciò che è emerso nei colloqui, ed una eventuale proposta di trattamento con psicoterapia cognitivo comportamentale. A partire dalla definizione del problema viene impostato un percorso clinico, di breve o media durata.

Cos'è la psicoterapia cognitivo comportamentale?

La psicoterapia cognitivo comportamentale è stata sviluppata negli anni '60 da A.T. Beck. Sinteticamente alcuni suoi aspetti principali sono i seguenti:

  • È orientata verso degli scopi: questi qualche volta sono già chiari e si identificano nel tipo di cambiamento e crescita personale che una persona intende perseguire; altre volte è attraverso i primi colloqui che è possibile definire e concordare un piano di lavoro finalizzato a perseguire determinati obiettivi. La psicoterapia tuttavia non può essere considerata con una progettualità rigida, ma come un lavoro su di sè in progressione.

  • Dialettica, attiva e collaborativa: psicologo e paziente lavorano insieme per riconoscere e modificare le modalità di pensiero a partire dalle quali si originano i problemi emotivi e di comportamento.

  • Centrata sul presente: il lavoro psicologico, soprattutto quando mirato alla soluzione di sintomi specifici, si basa sull'elaborazione di quello che succede nella vita attuale della persona. Tuttavia il disagio può anche essere il risultato specifico di come una persona si è costruita in rapporto al proprio passato, pertanto quest'ultima dimensione temporale è fondamentale, perchè ogni persona in parte è frutto della propria storia.

  • A breve termine: in genere gli interventi variano, in funzione del tipo di problema. In ogni caso i cambiamenti vengono monitorati a scadenze prestabilite in partenza, ed è quindi possibile la valutazione dell'efficacia dell'intervento.

 

Aree di competenza

Psicologia clinica

  • Ansia
  • Fobia sociale
  • Fobia specifica
  • Attacchi di panico
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Depressione e disturbi dell'umore
  • Disturbo bipolare
  • Dipendenze
  • Disturbi alimentari di natura psicogena
  • Disturbi di personalità
  • Impulsività
  • Difficoltà emotive
  • Bassa autostima e difficoltà di relazione
  • Rapporti di coppia
  • Rapporti genitori-figli e supporto alla genitorialità

Psicologia del lavoro e dell'organizzazione

Salute e sicurezza dei lavoratori, Valutazione stress lavoro-correlato

Psicologia scolastica

Disturbi specifici dell'apprendimento

 

 

 CONSULENZA PSICOLOGICA IN AMBULATORIO
 CONSULENZA PSICOLOGICA ONLINE
 VALUTAZIONE PSICOLOGICA
 PSICOTERAPIA

Valutazione psicodiagnostica

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La valutazione psicodiagnostica consiste nella rilevazione qualitativa e quantitativa di alcuni aspetti specifici della persona, che si riferiscono al suo funzionamento in termini personologici, intellettivi, affettivi, emotivi e comportamentali.

Questi dati hanno un senso all'interno di un quadro di riferimento che si riferisce alle modalità specifiche con cui la persona si costruisce il proprio mondo in termini di rappresentazioni di sè e degli altri nella direzione temporale del passato, del presente e del futuro, insieme alle connotazioni emotive prevalenti associate.

La valutazione psicodiagnostica in sostanza consiste nel ricostruire le costanti di funzionamento di una persona (schemi, credenze personali, stili di pensiero e stili attributivi, struttura di personalità nonchè sintomi e aree di invalidazione personale), in relazione alla sua storia di vita particolare, in grado di spiegare ermeneuticamente il senso specifico di un quesito o problema.

La valutazione psicodiagnostica si avvale in questo senso di vari strumenti specialistici, quali il colloquio clinico, e di strumenti standardizzati come questionari e test psicologici di valutazione qualitativa e quantitativa di variabili specifiche.

Accanto a strumentazioni più sistematiche accompagnano la valutazione, strumenti maggiormente interpretativi che danno un valore aggiunto al sistema valutativo nella misura in cui forniscono informazioni integrabili con il resto.

La valutazione psicodiagnostica viene elaborata come parte iniziale di un percorso clinico - terapeutico al fine di definire il "sintomo" nella sua rappresentazione qualitativa e quantitativa ed il quadro strutturale (personalità) all'interno del quale s'inserisce.

Su richiesta vengono stilate perizie o relazioni psicodiagnostiche elaborate attraverso l'utilizzo di strumenti testistici espressivi e strumenti testistici standardizzati per le varie necessità valutative sia in ambito clinico, lavorativo e giuridico.

 

 

Per chiedere informazioni sulla stesura di perizie/o relazioni psicologiche e psicodiagnostiche, compila il form che segue.

 

 

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Consulenza on line

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Conzulenza on line

 

All'interno dell'attività di psicologo clinico e psicoterapeuta propongo la possibilità di effettuare una consultazione psicologica online attraverso l'utilizzo del programma di videochiamata Skype.

 

 

A chi può essere utile la consulenza on line?

 

La consulenza online può essere utile in varie situazioni

 

- quando il problema, per cui si vorrebbe chiedere una consulenza, non è ancora ben definito. Ciò capita nel momento in cui una persona si trova ancora in una fase di contemplazione di ciò che le capita, ma non si sente ancora pronta per fare il primo passo, oppure non riesce da sola a dare un senso a ciò che sta accadendo. In questo caso ad esempio, la consultazione online può essere utile non tanto per riflettere su eventuali "soluzioni" o "strategie", quanto per capire di quale tipo di problema si parla, di quanto è distribuito il problema e di chi è il problema;

 

- quando la persona ha già sperimentato tentativi precedenti di riflessione e gestione di un problema specifico, anche in modo funzionale e duraturo, ma si trova nell'attualità ad affrontare delle piccole ricadute o delle situazioni nuove, dove il problema originario sembra "spostarsi". Anche in questo caso, come nella situazione precedente, potrebbe essere utile una consulenza al fine di riflettere sul senso della "ricaduta" e/o dello spostamento del "sintomo" con lo scopo di indirizzare l'eventuale bisogno emergente, dopo averlo inquadrato e compreso nel suo significato;

 

- quando la persona è impossibilitata temporaneamente o stabilmente (per varie motivazioni) a definire uno spazio consulenziale e/o terapeutico esterno, recandosi ad esempio nell'ambulatorio di uno psicologo;

 

- quando si ha qualche difficoltà a chiedere una consulenza ad un professionista del territorio in cui si abita e contemporaneamente delle conseguenti difficoltà di spostamento nel rivolgersi ad uno psicologo in un territorio lontano da dove si vive;

 

- quando si ha la necessità di avere una consulenza con una certa rapidità;

 

- quando la persona che intende chiedere una consulenza online vive all'estero e tuttavia preferisce parlare con uno psicologo italiano;

 

- quando una persona sta già intraprendendo un percorso di consulenza e/o terapeutico, ma ha la necessità di avere un confronto con un altro professionista;

 

 

CONSULENZA PSICOLOGICA ONLINE VIA SKYPE

 

 

 

 

Consulenza psicologica

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Cos'è?

La consulenza psicologica consiste nella definizione di uno spazio dove è possibile richiedere un sostegno circoscritto e mirato, in quanto riferito ad un problema circoscritto o limitato o percepito come tale. In questo senso si svolge in un numero limitato di incontri, con l'obiettivo di comprendere e rappresentare il bisogno specifico che viene rappresentato in consulenza; può rappresentarsi come un momento dove poter chiedere uno o più consigli, per rispondere ai quali, lo psicologo cerca di comprendere la caratteristica del problema, la sua dimensione e la sua struttura, nei termini di quali variabili personali, emotive e di relazione entrano in gioco.

 

Quali tipi di consulenza è possibile chiedere?

Il tipo di consulenza che è possibile chiedere dipende sostanzialmente dal problema, da come viene rappresentato, dal tipo di contesti coinvolti, a chi viene attribuito il problema.

È possibile distinguere in questo senso:

  • Consulenza psicologica individuale dove è il singolo a sentire un problema anche se non lo riferisce totalmente a sè stesso;
  • Consulenza psicologica di coppia: quando è la coppia relazionale e affettiva a rappresentare un problema su questo piano, per la comprensione della rottura di accordi, nelle difficoltà di adattamenti reciproci, nelle ostilità relazionali, nelle difficoltà comunicative e affettive, in sostanza quando è la reciprocità dell'intimità a soccombere di fronte alle difficoltà;
  • Consulenza psicologica alla funzione genitoriale e/o educativa: quando il problema viene rappresentato all'interno di una funzione relazionale specifica, cioè quella di genitori, in rapporto alle piccole o grandi problematiche connesse con la crescita dei figli e con il proprio ruolo di educatori e genitori; rientrano in quest'area anche le necessità di comprendere le difficoltà di rapporto ad esempio con i contesti educativi esterni come la Scuola.

Per cosa è utile chiedere una consulenza?

Può essere utile nel momento di una crisi temporanea, per migliorare la consapevolezza in sè stessi, del rapporto con gli altri e delle variabili che entrano in gioco nella complessificazione di una problematica specifica, la quale dipende anche dal tipo di contesto coinvolto (individuale, relazionale e affettivo, familiare, genitoriale, lavorativo, scolastico, amicale). In linea di massima la necessità di una consulenza viene percepita nel momento in cui irrompono nello scenario individuale, problematiche pregresse o nuove, rispetto alle quali si ha la sensazione del non risolto, della non comprensione, della difficile o faticosa gestione, della contaminazione più o meno ristretta nelle varie aree della propria vita.

Per il singolo

L'emergere o il riemergere di vecchi problemi o sintomi che si pensava fossero risolti; difficoltà nella definizione di scelte personali importanti; crisi temporanee e/o improvvise connesse con specifici fatti della propria vita; necessità di riflettere e comprendere sè stessi, il proprio modo di costruire il mondo e la propria esperienza insieme al bisogno di sostenere un processo di crescita e cambiamento personale.

Per i genitori

L' emergere di problematiche connesse con il proprio ruolo e funzione genitoriale nella relazione con i figli, nella sensazione di difficoltà e fatiche a portare avanti il proprio ruolo di madre e padre; nelle difficoltà emergenti sul piano motivazionale, comportamentale, affettivo ed emotivo dei propri figli, nel corso di crisi, conflittualità nel rapporto con gli stessi; durante fasi particolari della vita genitoriale che possono insistere su un possibile disagio dei figli stessi (separazione, conflittualità coniugale, lutti e traumi familiari, importanti malattie dei genitori o dei figli, etc.). Durante fasi importanti ed impegnative, per il carico emotivo e relazionale che comporta, la ricostruzione ad esempio di nuovi equilibri o relazioni (nuovo matrimonio o nuovo partner di uno dei genitori separati), ricontrattazione dei propri ruoli genitoriali di fronte a separazioni coniugali.

Per la coppia

Durante fasi importanti di ridefinizione degli assetti emotivi e relazionali della coppia stessa (ridefinizione degli assetti comunicativi in seguito a conflittualità importanti); Problematiche di comunicazione e sintonizzazione affettiva; difficoltà a negoziare intenzionalità ed obiettivi comuni; asincronie sul piano sessuale.