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Agorafobia: sintomi, fattori scatenanti, evitamento

Agorafobia letteralmente vuol dire paura (“fobia”) della piazza del mercato (“Agorà”), tuttavia è importante andare oltre il significato letterale del termine in quanto questa problematica non si riferisce specificamente al timore degli spazi aperti in senso stretto.

 

Che cos’è l’agorafobia?


L’agorafobia viene definita come la paura di sperimentare sintomi fisici ansiosi in alcuni tipi di situazioni esterne (Zuercher-White & Pollard, 2003). I sintomo possono includere veri e propri attacchi di panico, attacchi di panico limitati ad alcuni sintomi come sudorazione, vertigini, disorientamento, difficoltà di respirazione, palpitazioni, nausea, sintomi gastrointestinali, vomito, mal di testa e sensazioni di depersonalizzazione, derealizzazione.

La paura di avere un attacco sintomatico di tipo ansioso è spesso più forte in alcuni tipi di situazioni, come ad esempio:

  • Situazioni sociali dove la persona vive una sensazione di imbarazzo o ha il timore che il proprio disagio possa essere notato dagli altri;
  • È impossibile scappare dalla situazione;
  • Non è immediatamente disponibile il supporto di una persona di fiducia;
  • Servizi igienici non immediatamente accessibili, nel caso in cui i sintomi ansiosi si esplicitino attraverso sintomi gastrointestinali;
  • Ambiente nuovo o sconosciuto dove è minimo il controllo sulle routine da parte della persona che soffre d’ansia;

 

La paura di avere dei sintomi ansiosi nelle situazioni specifiche esterne interferisce con le abitudini e le scelte personali attraverso strategie compensative dell’ansia, basate sull’evitamento delle situazioni esterne. Gli evitamenti possono includere:

  • Evitare luoghi e situazioni sociali esterne;
  • Evitare di guidare l’auto in particolare situazioni;
  • Evitare piccole riunioni sociali in cui gli altri potrebbero notare i propri sintomi ansiosi;
  • Evitare luoghi isolati;
  • Evitare luoghi affollati;

 

L’agorafobia spesso si presenta in concomitanza con il disturbo da attacchi di panico, ma può anche accompagnare la fobia sociale, il disturbo d'ansia generalizzata.