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Psicologia e Psicoterapia




Principa
li riferimenti normativi:

Legge n. 56 - 18 febbraio 1989; D.P.R. 5-06-2001 N. 328; D.L. 9-5-2003 n. 105; L. 170/ 2003

Lo psicologo è un professionista che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi, degli organismi sociali e della comunità. Si occupa di psicopatologia, ma non solo.
Altre importanti aree di intervento riguardano una molteplicità di situazioni. personali e relazionali, che possono essere fonte di sofferenza e di disagio. L'attività dello psicologo ha l'obiettivo di favorire il cambiamento, potenziare le risorse e accompagnare gli individui, le coppie, le famiglie, le organizzazioni (es. scuola, aziende, ecc.) in particolari momenti critici o di difficoltà. Tra i molteplici ambiti di applicazione della psicologia si possono indicare gli ospedali, i consultori, le scuole, il tribunale, i servizi per l'infanzia e l'adolescenza, le comunità terapeutiche, le residenze per anziani. Nuovi settori sono quelli della psicologia penitenziaria, transculturale, della neuropsicologia, del traffico, dell'emergenza, dello sport e del benessere in senso lato.
Per diventare psicologo in Italia è necessario: - laurearsi in psicologia (5 anni di studio)- svolgere un tirocinio post-lauream della durata di un anno- conseguire l'Abilitazione all'esercizio della professione mediante esame di Stato- iscriversi al relartivo Albo Professionale. Le competenze e gli strumenti offerti attualmente dalla psicologia hanno applicazioni in tutti i contesti della vita quotidiana nei quali ci si occupa del benessere psicologico dell'individuo, quali: - passaggi critici nel ciclo di vita (infanzia, adolescenza, coppia, sessualità, gravidanza, terza età); - prevenzione e benessere (salute, stili di consumo, sicurezza, violenza, dipendenza da sostanze); - educazione e sviluppo (scuola, disturbi dell'apprendimento, genitorialità, processi di formazione); - disturbi cognitivi (valutazione e riabilitazione neuropsicologica in seguito a cerebro-lesioni acquisite: trauma cranico, ictus, emorragie cerebrali, ecc; o in caso di malattie neurologiche/degenerative: sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, malattia di Parkinson, ecc.) - lavoro ed organizzazioni (selezione, testing e valutazione, presa di decisioni, analisi organizzativa, team building), e numerosi altri ambiti come immigrazione, giustizia, ergonomia, eventi traumatici.
 
Chi è lo Psicologo e lo Psicoterapeuta?
Lo psicologo che esercita anche l'attività di psicoterapeuta ha una specifica specializzazione di almeno 4 anni dopo la laurea. Lo psicoterapeuta si specializza scegliendo il suo percorso formativo tra diverse Scuole (Pubbliche o Private riconosciute dal MIUR) che adottano specifici modelli della mente e del suo funzionamento, del comportamento e delle relazioni. La competenza comune che contraddistingue questo percorso di specializzazione permette allo psicoterapeuta di offrire al paziente (o cliente) un percorso di cura per affrontare le diverse forme di disagio e sofferenza psicologica, da quella più lieve a quella più grave. La differenza sostanziale tra psicologia e psicoterapia è rappresentata dal fatto che quest'ultimo offre oltre ai consueti servizi psicologici anche la possibilità di un percorso finalizzato a favorire dei processi di cambiamento strutturali e profondi. Ciò dovrebbe avere l'obiettivo di migliorare la qualità della vita individuale su vari aspetti e piani: cognitivo- comportamentale- emotivo- relazionale.

Perchè lo Psicologo e lo Psicoterapeuta?
 
A differenza di ciò che comunemente si crede, nel momento in cui si chiede aiuto, si sta attivando la parte più forte di noi stessi e non la più fragile. Riconoscere un proprio momento di difficoltà e rivolgersi ad uno psicologo vuol dire essere consapevoli di sé, valutare i propri limiti, le proprie ferite, e sentire la necessità di trasformarle in risorse. Lo psicologo è un mezzo, il benessere è il fine.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha incluso il benessere psicologico nel concetto di salute: gli individui devono avere la possibilità di sentirsi a proprio agio nelle circostanze che si trovano a vivere. Secondo la definizione dell'OMS il benessere psicologico è quello stato nel quale l'individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive, emotive, comportamentali e relazionali per rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, adattandosi costruttivamente alle condizioni esterne e ai conflitti interni.

Possono essere molti i motivi per chiedere una consulenza o un supporto psicologico; tecnicamente questi vengono classificati in differenti categorie all'interno del Manuale Diagnostico Statistico del Disagio Mentale (DSM IV – TR). Di fatto ogni persona può sperimentare stati di disagio psicologico in vari momenti e condizioni della propria vita: di fronte ad eventi stressanti e dolorosi che gestisce con difficoltà, come ad esempio momenti legati alle problematiche della crescita, difficoltà di rapporto con gli altri, interrompere una relazione, cambiare lavoro, affrontare un lutto, affrontare una malattia, gestire il rapporto con i figli, il partner, ecc. Quando le situazioni stressanti esterne creano un circolo vizioso, difficile da gestire o sopportare, o quando rispetto al quale non si riesce a modificare le strategie per affrontare i problemi, l'effetto è uno stato di disagio più o meno importante che si esprime sempre attraverso le emozioni e i sentimenti: Ansia, Rabbia, Vergogna, Paura, Tristezza, Malinconia, Diffidenza, Sfiducia in sé, Sfiducia negli altri, Dubbio eccessivo, Senso di colpa, Rancore, Rimorso, Risentimento, Invidia, Gelosia.

Non sono necessariamente le emozioni in sé ad essere il disagio, ma queste lo rappresentano tanto più quanto una persona resta imbavagliata all'interno di uno o pochi stati emotivi, o quando le emozioni esperite diventano talmente "potenti" da ridurre la capacità di riflettere sui problemi che ci attanagliano. In questi o in altre circostanze, poiché lo stato di disagio personale diventa difficilmente gestibile, si rischia di non riuscire a intravedere vie d'uscita, si svalutano le proprie capacità, si rifiuta l'aiuto di chi ci sta vicino, o si viene rifiutati da chi ci sta vicino. Aumentano le distanze, aumenta la sofferenza. Interrogarsi sui motivi del proprio disagio e difficoltà può rappresentare un momento importante con il supporto di uno psicologo.

Quest'ultimo in sostanza potremmo definirlo come "l'esperto delle emozioni", una figura professionale in grado di aiutare a fare il punto della situazione, tratteggiare il quadro d'insieme, gestire le emozioni disagevoli, recuperare le proprie risorse per affrontare i problemi con strumenti nuovi.